Ha senso continuare a scrivere nei vari dialetti di origine in un mondo che uniforma sempre più la comunicazione verso un linguaggio semplificato e veloce?
Può una sola lingua farsi portavoce di tutte le esperienze umane?
Come cambia raccontare un evento, una storia, scrivere una poesia usando un dialetto rispetto ad un altro?
Queste sono alcune tra le tante domande che ci hanno attraversato per realizzare questo spazio in cui autori del passato e del presente e narratori, sono invitati a scegliere una storia o una poesia a loro vicina, da condividere e raccontare il perché di questa scelta.
Un luogo sempre diverso, girando per l’Italia ed oltre, per conoscere nuove forme per esprimere se stessi, eventi e sentimenti che ci attraversano; una maniera per condividere vocaboli e modi di dire altrimenti intraducibili e per, chissà, costruire un vocabolario comune più ricco, per capirsi e capire meglio quel che ci accade.
